Intervista con Francesco Biava (Fd’I-An): Andiamo a Venezia senza temere confronti. La Destra è alleata, non succube della Lega

Biava

di Massimiliano Mazzanti

Indubbiamente, la manifestazione di sabato scorso, a Roma, è stato un successo personale di Matteo Salvini, ma anche di tutto il fronte anti-renziano che ancora si colloca, nel panorama politico, nell’area di Centrodestra. Certo, la presenza e la partecipazione di Giorgia Meloni ha avuto anche qualche conseguenza negativa e che ha portato, per esempio, alle dimissioni di Massimo Corsaro dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia- Alleanza nazionale. Ora, c’è attesa per la manifestazione di Venezia che, esattamente a una settimana da Roma, vedrà l’asse Lega-Fd’I partecipare a ruoli invertiti, con la Meloni protagonista e Salvini nella veste di ospite. Sulle prospettive e sulle aspettative di questo evento, parliamo con Francesco Biava, segretario generale dell’associazione Prima l’Italia, presieduta da Isabella Rauti, ed esponente del vertice nazionale di Fratelli d’Italia.

Biava, non teme – in questo momento in cui non mancano polemiche all’interno e all’esterno della Destra per l’asse con Salvini – che si possano fare confronti, magari impietosi, sulle dimensioni della manifestazione veneziana rispetto a quella di Roma?

No, non è una nostra preoccupazione. Piazza del Popolo è stato un evento della Lega a cui Fratelli d’Italia ha portato un saluto, per ribadire la comunanza di lotta su temi quali la lotta all’immigrazione selvaggia e il No-Euro. Venezia sarà una piazza nostra e non credo proprio che sarà una manifestazione molto partecipata. Anzi, sarà importante per far risaltare come la Destra sia forte anche nel Nord del Paese. Così come sarà importante che Salvini porti il suo saluto.

Dunque, non crede a ciò che sostengono altri, come Corsaro, che Fratelli d’Italia finirà schiacciata dall’alleanza col Carroccio.

Quando ci si allea si mettono in risalto gli aspetti politici che uniscono due formazioni distinte e consentono a queste di fare un pezzo di strada insieme o di stringere un’alleanza forte in vista di una partita politica più grande di quella che singolarmente le stesse formazioni che la stringono potrebbero sostenere. Questo non significa che non ci siano anche – appunto, sono distinte – motivi di differenza forti – penso alla Flax Tax o al modo in cui Salvini parla di Italie, al plurale – che consentiranno agli elettori di compiere una doppia scelta: contro Matteo Renzi, preferendo la nostra alleanza a quella della Sinistra; per la Destra, optando Fratelli d’Italia piuttosto che Lega. L’importante, quando ci si allea, è crescere insieme, per il bene del Paese.

Lei è protagonista anche dell’iniziativa Prima l’Italia che si propone di restituire una casa comune a tutte le anime della Destra: come procedono i lavori?

Intanto, devo registrare il successo del forum Destra.it, a cui si sono iscritti oltre 500 tra dirigenti ed ex-dirigenti, quadri ed ex-quadri di tutte le sigle in cui si è scomposta la Destra italiana e questo mi pare testimoniare una forte volontà di ri-aggregazione. Poi, come è noto, si sono trovati nuovamente insieme personaggi come Ignazio La Russa e Roberto Menia, Gianni Alemanno e Francesco Storace: tutti pezzi importanti della Destra italiana che, spesso, non parlavano neanche più tra di loro. Questo è un altro buon risultato. Non sarà un percorso facile, ma credo che si ritroveranno, anche su questo piano, le ragioni di una coesione – che in questo caso è anche e soprattutto ideale e cementata da una lunga storia di comune militanza – e finalizzata alla costruzione di una terza Destra, dopo quelle che sono state protagoniste nella Prima repubblica, il Msi-Dn, e nella seconda, Alleanza nazionale. L’importante è essere aperti e sinceri e non elevare più steccati livorosi sulla base di ciò che è accaduto in questo frangente di divisione.

Sulla stampa politica nazionale si è tornati a parlare di Gianfranco Fini. Anche in questo caso non ci sono steccati?

Fini – come lui stesso ha dichiarato di recente – non è parte della Fondazione di An e – sono sempre parole sue – dice di volersi impegnare in un progetto che guardi, come interlocutori, a Corrado Passera o ad Angelino Alfano. Questo, semmai, è Centro e non Destra: quindi, mi pare che il problema non si ponga, l’ha già risolto lui con le scelte che annuncia.

 






One Comment to Intervista con Francesco Biava (Fd’I-An): Andiamo a Venezia senza temere confronti. La Destra è alleata, non succube della Lega

  1. Primo Siena scrive:

    Caro Mazzanti, con i responsabili del fallimento della destra anteriore, si farà poca strada. Costoro dovrebbero avere il “coraggio” di fare un passo al lato per lasciare spazio, a gente che non abbia responsabilità di quanto successo nel passato nell’area di destra. I nomi indicati nell’intervista di Francesco Bova non danno nessuna garanzia di una política di destra “nuova, inteligente, disinteressata” e che….non si appiatisca sulla Lega di Salvini.
    Primo Siena
    Santiago del Cile

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